MANOVRA CORRETTIVA 2017: REGIME FISCALE DELLE LOCAZIONI BREVI

MANOVRA CORRETTIVA 2017: REGIME FISCALE DELLE LOCAZIONI BREVI

Dott. Stefano Francioni

Importanti novità qualora un proprietario affidi la gestione di un proprio immobile ad un agenzia o intermediario che in modo professionale loca l’immobile per periodi brevi a terzi. Ovviamente il proprietario ha unicamente rapporti economici con l’agenzia mandante e conseguenze fiscali differenti rispetto ad una locazione diretta dell’immobile da parte dello stesso. L’articolo 4 della manovra modifica il regime fiscale delle locazioni brevi (inferiori a 30 gironi) prevedendo dal 1° giugno 2017 la possibilità da parte del locatore di optare per l’applicazione della cedolare secca e la ritenuta a titolo di acconto o di imposta da operare da parte degli intermediari, che diventano sostituti di imposta. Se i contratti vengono stipulati con l’intervento di intermediari o portali di intermediazione, a carico degli stessi sono previsti importanti e onerosi obblighi:

l’intermediario deve comunicare i dati dei contratti conclusi per suo tramite;

• se l’intermediario oltre a mettere in contatto le parti, incassa anche il canone pattuito, scatta l’obbligo comune a tutti i sostituti di imposta di trattenere il 21% e versarlo direttamente nelle casse dello Stato;

• l’imposta trattenuta e versata dall’intermediario dovrà essere certificata e per il locatore diventerà a titolo di acconto o a titolo d’imposta a seconda se lo stesso abbia optato o meno per la cedolare secca.

ttenzione: l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati relativi ai contratti di locazione brevi, è punita con una sanzione dal 250 a 2.000 euro.

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